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<pagina titolo="CoEvo - Cosa sono le mappe cognitive">
	<intestazione_mappe/>
	<area>
		<indice/>
		<contenuto titolo="Cosa sono le mappe cognitive">
			<t dim="2">
				<immagine sor="../../images/concetti.gif" lun="177" alt="95" all="left"/>
			Le mappe cognitive sono uno strumento per illustrare nuovi concetti e per apprendere nuove informazioni. Esse 
			sono impiegate principalmente <ci sor="mappe-applicazioni.xml" des="pagina"><tg>in ambito didattico</tg></ci>, 
			da insegnanti e studenti delle scuole medie e superiori, ma sono anche sfruttate <ci sor="mappe-applicazioni.xml" des="pagina">
			<tg>nell’ambito industriale</tg></ci> nelle fasi di progettazione e realizzazione di nuovi prodotti.<nl/>
				<nl/>
				<immagine sor="../../images/relazioni.gif" lun="152" alt="93" all="right"/>
			Una mappa cognitiva è una specie di grafo in cui sono presenti due tipi di elementi: <ti>i concetti </ti>e <ti>le relazioni</ti>. 
			<tg>I concetti </tg>possono essere la percezione di un evento, di un oggetto, di un insieme di oggetti o eventi ecc; essi sono 
			graficamente rappresentati racchiusi all’interno di forme geometriche come rettangoli e ovali. <tg>Le relazioni </tg>sono 
			indicate per mezzo di linee o frecce solitamente etichettate; l’etichetta di una relazione esprime in modo diretto il tipo di 
			collegamento che c’è tra due concetti ed è quasi sempre costituita da una parola o da un gruppo di parole, ma potrebbe 
			anche essere sostituita con un simbolo. <nl/>
				<nl/>
			Nella sua forma più semplice una mappa cognitiva è costituita da due concetti, collegati per mezzo di una relazione:
			<cen>
					<immagine sor="../../images/PianteMin.jpg" lun="96" alt="169"/>
				</cen>
				<nl/>
			In questo esempio i concetti sono <ti>“Piante”</ti> e <ti>“Foglie”</ti>, mentre la relazione che intercorre fra le due nozioni è la 
			parola <ti>“hanno”</ti>. Una mappa cognitiva può anche svilupparsi attorno ad un concetto principale chiamato <ti>“main idea”</ti> 
			(idea basilare); in questo caso la <ti>main idea</ti> viene rappresentata in modo diverso rispetto agli altri concetti affinché possa 
			essere distinta.<nl/>
				<nl/>
				<t dim="2">L’analisi delle mappe cognitive porta a determinare molte caratteristiche interessanti, 
			le più importanti sono le seguenti:<nl/>
					<nl/>
					<t dim="2" c="#0084c6">
						<tg>la grafica: </tg>
					</t>le mappe cognitive esprimono concetti e relazioni attraverso l’ausilio di elementi grafici, 
			come rettangoli, ovali, linee e frecce; <nl/>
					<nl/>
					<t dim="2" c="#0084c6">
						<tg>la gerarchia: </tg>
					</t>una mappa cognitiva è in grado di esprimere concetti strutturati in forma gerarchica; 
			la visualizzazione grafica permette, infatti, di mostrare chiaramente un preciso ordine tra i diversi concetti; solitamente 
			nella parte superiore della mappa vengono collocati i concetti più generali, mentre nelle parti inferiori sono inseriti quelli particolari;<nl/>
					<nl/>
					<t dim="2" c="#0084c6">
						<tg>le linee incrociate: </tg>
					</t>le mappe cognitive possono avere anche relazioni incrociate, rappresentate da linee che 
			si sovrappongono; questi collegamenti permettono di illustrare relazioni tra concetti appartenenti a diversi livelli gerarchici.<nl/>
					<nl/>
			Studi effettuati sulle mappe cognitive hanno dimostrato che una buona mappa deve possedere sia una <ti>struttura gerarchica</ti> 
			sia delle <ti>linee incrociate </ti>perché proprio questi due elementi permettono di affrontare l'analisi di un problema in modo 
			dettagliato ed approfondito. Le relazioni tra concetti sono tuttavia flessibili, per cui è possibile avere diverse configurazioni di una stessa mappa.<nl/>
					<nl/>
			La <ci sor="../../images/MappaMappeCognitive.jpg" des="_blank">seguente figura</ci> illustra la mappa cognitiva che descrive le 
			“<ti>mappe cognitive</ti>”; analizzando il diagramma si nota che la <ti>main idea</ti> è posizionata nella parte superiore della mappa 
			ed è rappresentata con un rettangolo ombreggiato al cui interno compare il nome scritto in grassetto, in modo che si possa distinguere 
			dagli altri concetti; si può notare, inoltre, <ti>la disposizione gerarchica </ti>degli altri elementi della mappa e la presenza delle 
			<ti>linee incrociate </ti>che indicano un collegamento tra elementi appartenenti a differenti livelli gerarchici.</t>
				<nl/>
				<nl/>
				<cen>
					<ci sor="../../images/MappaMappeCognitive.jpg" des="_blank">
						<immagine sor="../../images/ThMappaMappeCognitive.jpg" lun="250" alt="170"/>
						<nl/>
					</ci>
					<t dim="2" c="#0084c6">
						<tg>clicca sull'immagine per ingrandirla</tg>
					</t>
				</cen>
				<nl/>
				<t dim="1">Immagine tratta dall'articolo di <ti>J. D. Novak, "The theory underlying concept maps and how to construct them"</ti> 
			(<ci sor="http://cmap.coginst.uwf.edu/info/" des="_blank">http://cmap.coginst.uwf.edu/info/</ci>) e tradotta in italiano</t>
				<nl/>
				<nl/>
			</t>
			<riquadro>
				<rig>
					<col lar="50%" cs="#0084C6" all="left">
						<ci sor="mappe-rappresenta.xml">
							<t dim="1" c="#ffffff">&lt;&lt;&lt; Rappresentare la conoscenza</t>
						</ci>
					</col>
					<col lar="50%" cs="#0084C6" all="right">
						<ci sor="mappe-applicazioni.xml">
							<t dim="1" c="#ffffff">Applicazioni delle mappecognitive &gt;&gt;&gt;</t>
						</ci>
					</col>
				</rig>
			</riquadro>
		</contenuto>
	</area>
</pagina>
