XML nella rappresentazione della conoscenza:
descrivere la struttura e la grafica delle mappe cognitive attraverso l'eXtensible Markup Language

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eXtensible Markup Language XML per rappresentare le mappe Rappresentare il contenuto Rappresentare la grafica I Conceptual Graphs XML in Microsoft Office XP  
  Rappresentare il contenuto
Rappresentare il contenuto di una mappa cognitiva significa trovare una struttura dati che definisca le correlazioni tra gli oggetti che costituiscono la mappa stessa; è, quindi, necessario rappresentare in modo appropriato i concetti e le relazioni, tenendo presente alcuni vincoli importanti:

un concetto può essere collegato ad altri da un numero imprecisato di relazioni;
una relazione può collegare solo due concetti;
una relazione può essere “a senso unico” o “a doppio senso”.

La struttura di una mappa cognitiva può essere implementata in diversi modi: liste, alberi, grafi ecc; queste strutture dati funzionano molto bene quando si lavora direttamente in memoria, ma quando si tratta di registrare un documento su disco, per poterlo riaprire in seguito, il procedimento può essere molto complesso; inoltre, questi tipi di strutture dati sono spesso salvate su disco in formato binario, impedendo la lettura dei dati al di fuori del programma che li ha creati.

L’impiego di XML nella rappresentazione della struttura di una mappa cognitiva semplifica di molto gli interventi di gestione in memoria, ma anche il salvataggio e l’apertura di un documento, perché queste operazioni si svolgono su un semplice file di testo, che può essere letto anche da un qualunque editor di testi.

Le possibili rappresentazioni della struttura di una mappa cognitiva mediante XML, sono molteplici; i paragrafi successivi mostrano tre possibili esempi di rappresentazioni; tutti fanno riferimento alla mappa cognitiva relativa alle “piante” introdotta nella pagina "Costruire una mappa" della sezione "Mappe Cognitive".



Rappresentazione "semplice"

Questa rappresentazione è la più immediata e la più intuitiva; si sviluppa attorno al tag “idea_ principale” che rappresenta la radice del documento XML; i nomi dei tags rappresentano le relazioni tra i concetti, mentre il contenuto dei tags rappresenta il concetto.

In questa rappresentazione non vengono utilizzati gli attributi di XML, ma potrebbero, comunque, essere aggiunti per descrivere funzionalità supplementari come per esempio collegamenti a risorse esterne (immagini, suoni, collegamenti ipertestuali, ecc…).
Visualizza il codice XML
Visualizza la mappa cognitiva

Rappresentazione "vuota"

Un’altra possibile rappresentazione della struttura di una mappa cognitiva mediante l’impiego di XML prevede l’utilizzo di due tipi di tags e di un attributo. I tags sono: concept" che indica il concetto e relation che indica la relazione. Ciascuno di questi tags ha un attributo chiamato “id attraverso il quale viene specificato il nome del concetto o della relazione.
Visualizza il codice XML
Visualizza la mappa cognitiva

In questa rappresentazione i tags sono privi di contenuto (da qui il nome di rappresentazione “vuota”). All’interno dei tags è, comunque, possibile inserire informazioni aggiuntive relative alla rappresentazione grafica del concetto o della relazione.
Un documento XML può anche essere importato all’interno di Microsoft Excel XP; questa applicazione di Office, come Access, ha infatti incluso il supporto per il trattamento dei dati in formato XML.

Per importare un documento precedentemente creato all’interno di Excel si può procedere in diversi modi. Un metodo è quello di visualizzare il documento XML all’interno di Internet Explorer e, cliccando con il pulsante destro sulla pagina visualizzata, scegliere l’opzione Esporta in Microsoft Excel; a questo punto viene aperto Excel con una finestra intitolata nuova query Web, in cui è necessario selezionare il documento XML cliccando sulla piccola freccia a sfondo giallo, che compare nella parte superiore sinistra della finestra; ora, cliccare sul pulsante Importa; Excel chiede di specificare la posizione per i dati che si intende importare; cliccare semplicemente sul pulsante Ok; a questo punto il documento XML è stato effettivamente importato in Excel.

Un altro metodo per visualizzare un documento XML all’interno di Excel è aprirlo direttamente attraverso il comando Apri del menù File; nella finestra che compare è necessario specificare come “Tipo di file” il formato XML; il documento verrà aperto normalmente ma in modalità a “sola lettura”.

Importando in Excel un documento XML che rappresenta una mappa cognitiva nella rappresentazione “vuota”, si nota che ogni riga del foglio di calcolo rappresenta una frase in lingua italiana di senso compiuto.

La cella “A1” mostra la radice del documento e il resto della riga è completamente vuoto; la riga 2 mostra il percorso dei tags secondo l’albero XML ed include eventualmente anche gli attributi; il contenuto del tag e il valore dell’eventuale attributo sono mostrati nelle rispettive celle sottostanti.

Il percorso nell’albero XML è preceduto dal carattere “/”, mentre il nome dell’attributo è preceduto dal carattere “@”; nelle colonne “C” ed “E“ del foglio di Excel compaiono anche dei numeri che indicano la numerazione progressiva dei figli dell’albero XML considerata per ciascun livello.

Partendo dalla terza riga, escludendo le colonne relative alla numerazione, si possono leggere le seguenti frasi (in grassetto sono indicati i concetti ed in corsivo le relazioni):

Piante hanno Radici
Piante hanno Foglie producono Nutrimento
Piante hanno Foglie sostenute Gambi
Piante hanno Foglie sono solitamente Verdi
Piante hanno Gambi modificati per formare Fiori possono avere Petali possono avere Colori
Piante hanno Gambi modificati per formare Fiori producono Semi immagazzinano Nutrimento

La rappresentazione “vuota” e la possibilità di importare documenti XML all’interno di Excel e Access permettono la realizzazione di utili e potenti strumenti per diminuire la distanza tra un testo e una mappe cognitiva, consentendo anche la creazione di banche dati costituite dalle mappe cognitive stesse.

Rappresentazione "Visio 2002"

In questa rappresentazione della struttura di una mappa cognitiva si può notare immediatamente che concetti e relazioni sono memorizzati indistintamente nel tag shapes; la distinzione tra concetto e relazione avviene per mezzo dell’attributo name. Il tag shapes comprende al suo interno altri tags: il tag text che contiene il nome del concetto o l’etichetta della relazione e il tag XForm che contiene le informazioni relative alla posizione degli oggetti nella pagina.

Nella parte iniziale del file XML si possono notare i tags relativi alle proprietà del documento; subito dopo si trovano i tags page epagesche indicano i fogli in cui si trovano i diagrammi creati; infatti, Visio 2002 è in grado di supportare più pagine con diverse rappresentazioni grafiche in un solo documento.

Il file XML creato da Visio 2002 non è indipendente, ovverosia non è sufficiente a visualizzare la mappa in un browser Web. Nel salvataggio di un documento come “pagina Web”, Visio crea, oltre al file HTML principale, anche una cartella che contiene immagini gif, JavaScript, fogli stile, documenti Web e il file XML analizzato in questa sezione; la mancanza di uno di questi elementi può non consentire la visione corretta del diagramma creato.
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  Indice pagina
Rappresentazione "semplice"
Rappresentazione "vuota"
Rappresentazione "Visio 2002"
  Indice collegamenti
CoEvo - XML per rappresentare le mappe
CoEvo - Rappresentare la grafica
CoEvo - Costruire una mappa
CoEvo - Microsoft Visio 2002
CoEvo - Mappa cognitiva di riferimento
CoEvo - XML rappresentazione Semplice
CoEvo - XML rappresentazione Vuota
CoEvo - XML rappresentazione Visio
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