Rappresentare il contenuto |
Rappresentare il contenuto di una
mappa cognitiva significa trovare una struttura dati che
definisca le correlazioni tra gli oggetti che costituiscono la
mappa stessa; è, quindi, necessario rappresentare in modo
appropriato i concetti e le
relazioni, tenendo presente alcuni
vincoli importanti:
un concetto può essere
collegato ad altri da un numero imprecisato di relazioni;
una relazione può collegare
solo due concetti;
una relazione può essere “a
senso unico” o “a doppio senso”.
La struttura di una mappa cognitiva può essere
implementata in diversi modi: liste, alberi, grafi ecc; queste
strutture dati funzionano molto bene quando si lavora
direttamente in
memoria, ma quando si tratta di registrare un documento su
disco, per poterlo riaprire in seguito, il procedimento può
essere molto complesso; inoltre, questi tipi di strutture dati
sono spesso salvate su disco in formato binario, impedendo la
lettura dei dati al di fuori del programma che li ha creati.
L’impiego di XML nella rappresentazione della struttura
di una mappa cognitiva semplifica di molto gli interventi di
gestione in memoria, ma anche il salvataggio e l’apertura di
un documento, perché queste operazioni si svolgono su un
semplice file di testo, che può essere letto anche da un
qualunque editor di testi.
Le possibili rappresentazioni della struttura di una
mappa cognitiva mediante XML, sono molteplici; i paragrafi
successivi mostrano tre possibili esempi di rappresentazioni;
tutti fanno riferimento alla mappa cognitiva relativa alle
“piante” introdotta nella pagina "Costruire
una mappa" della sezione "Mappe Cognitive".

Rappresentazione "semplice"

Questa rappresentazione è la più immediata e
la più intuitiva; si sviluppa attorno al tag
“idea_
principale” che rappresenta la
radice del documento XML;
i
nomi dei tags rappresentano le relazioni tra i concetti,
mentre il contenuto dei tags rappresenta il concetto.
In questa rappresentazione non vengono utilizzati gli
attributi di XML, ma potrebbero, comunque, essere aggiunti per
descrivere funzionalità supplementari come per esempio
collegamenti a risorse esterne (immagini, suoni, collegamenti
ipertestuali, ecc…).
Visualizza il codice XML
Visualizza la mappa cognitiva

Rappresentazione "vuota"
Un’altra possibile rappresentazione della
struttura di una mappa cognitiva mediante l’impiego di XML
prevede l’utilizzo di due tipi di tags e di un attributo. I tags sono:
“concept" che indica il concetto e
“relation”
che indica la relazione. Ciascuno di questi tags ha un
attributo chiamato “id” attraverso il quale viene
specificato il nome del concetto o della relazione.
Visualizza il codice XML
Visualizza la mappa cognitiva
In questa rappresentazione
i tags sono privi di contenuto (da
qui il nome di rappresentazione “vuota”). All’interno dei tags
è, comunque, possibile inserire informazioni aggiuntive
relative alla rappresentazione grafica del concetto o della
relazione.
Un documento XML può anche essere importato all’interno
di
Microsoft Excel XP; questa applicazione di
Office,
come
Access, ha infatti incluso il supporto per il
trattamento dei dati in formato XML.
Per importare un documento precedentemente creato
all’interno di Excel si può procedere in diversi modi.
Un metodo è quello di visualizzare il documento
XML
all’interno di
Internet Explorer e, cliccando con il
pulsante destro sulla pagina visualizzata, scegliere l’opzione
“Esporta in Microsoft Excel”; a questo punto viene
aperto
Excel
con una finestra intitolata “nuova query Web”, in cui è
necessario selezionare il documento XML cliccando sulla
piccola freccia a sfondo giallo, che compare nella parte
superiore sinistra della finestra; ora, cliccare sul pulsante
“Importa”;
Excel chiede di specificare la posizione per
i dati che si intende importare; cliccare semplicemente sul
pulsante “Ok”; a questo punto il documento
XML è stato
effettivamente importato in Excel.
Un altro metodo per visualizzare un documento
XML
all’interno di Excel è aprirlo direttamente attraverso
il comando “Apri” del menù
“File”; nella
finestra che compare è necessario specificare come
“Tipo di
file” il formato XML; il documento verrà aperto
normalmente ma in modalità a “sola lettura”.
Importando in
Excel un documento
XML che rappresenta
una mappa cognitiva nella rappresentazione “vuota”, si nota
che ogni riga del foglio di calcolo rappresenta una frase in
lingua italiana di senso compiuto.
La cella “A1” mostra la radice del documento e
il resto della riga è completamente vuoto; la riga 2 mostra il
percorso dei tags secondo l’albero XML ed include
eventualmente anche gli attributi; il contenuto del tag e il
valore dell’eventuale attributo sono mostrati nelle rispettive
celle sottostanti.
Il percorso nell’albero XML è preceduto dal carattere “/”,
mentre il nome dell’attributo è preceduto dal carattere
“@”;
nelle colonne “C” ed
“E“ del foglio di
Excel
compaiono anche dei numeri che indicano la numerazione
progressiva dei figli dell’albero XML considerata per ciascun
livello.
Partendo dalla terza riga, escludendo le colonne
relative alla numerazione, si possono leggere le seguenti
frasi (in grassetto sono indicati i concetti ed in corsivo le
relazioni):
Piante hanno Radici
Piante hanno Foglie producono
Nutrimento
Piante hanno Foglie sostenute
Gambi
Piante hanno Foglie sono
solitamente Verdi
Piante hanno Gambi modificati
per formare Fiori possono avere Petali
possono avere Colori
Piante hanno Gambi modificati
per formare Fiori producono Semi
immagazzinano Nutrimento
La rappresentazione “vuota” e la possibilità di
importare documenti XML all’interno di
Excel e
Access permettono la realizzazione di utili e potenti
strumenti per diminuire la distanza tra un testo e una mappe
cognitiva, consentendo anche la creazione di banche dati
costituite dalle mappe cognitive stesse.

Rappresentazione "Visio 2002"
In questa rappresentazione della struttura di
una mappa cognitiva si può notare immediatamente che concetti
e relazioni sono memorizzati indistintamente nel tag
“shapes”;
la distinzione tra concetto e relazione avviene per mezzo
dell’attributo “name”. Il tag
“shapes” comprende
al suo interno altri tags: il tag “text” che contiene
il nome del concetto o l’etichetta della relazione e il tag
“XForm”
che contiene le informazioni relative alla posizione degli
oggetti nella pagina.
Nella parte iniziale del file XML si possono notare i
tags relativi alle proprietà del documento; subito dopo si
trovano i tags “page” e “pages”
che indicano i
fogli in cui si trovano i diagrammi creati; infatti,
Visio 2002 è in grado di supportare più pagine con diverse
rappresentazioni grafiche in un solo documento.
Il file XML creato da
Visio 2002 non è indipendente,
ovverosia non è sufficiente a visualizzare la mappa in un
browser Web. Nel salvataggio di un documento come
“pagina
Web”, Visio crea, oltre al file
HTML principale, anche una
cartella che contiene immagini gif,
JavaScript, fogli stile,
documenti Web e il file XML analizzato in questa sezione; la
mancanza di uno di questi elementi può non consentire la
visione corretta del diagramma creato.
Visualizza il codice XML
Visualizza la mappa cognitiva
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