]
di CG rappresentato in modo grafico (Display
Form, DF), in modo formale (Conceptual
Graph Interchange Form, CGIF) e in modo
compatto ma leggibile attraverso la forma lineare (Linear
Form, LF); l’esempio sarà tradotto nella sua
equivalente rappresentazione in predicati di calcolo e in
Knoledge Interchange Format (KIF) .
In modo visuale (Display
Form, DF), i concetti sono rappresentati da
rettangoli: il concetto “cat” rappresenta l’istanza di
un gatto, e “mat” rappresenta l’istanza di un
tappetino. Le relazioni concettuali sono rappresentate da
cerchi od ovali: la relazione “on” collega il concetto “cat”
(gatto) al concetto “mat” (tappetino). Gli archi che collegano
le relazioni ai concetti sono rappresentate da frecce: il
primo arco ha una freccia che punta verso la relazione, mentre
il secondo arco ha una freccia che esce dalla relazione; se
una relazione ha più di due archi è possibile numerarle.

Nella forma lineare (Linear
Form, LF), I concetti sono rappresentati
all’interno di parentesi quadrate, invece le relazioni sono
indicate all’interno di parentesi tonde:
[Cat]->(On)->[Mat]
Entrambe le rappresentazioni (DF e
LF) sono progettate per la comunicazione con l’uomo
o tra l’uomo e la macchina. Per la comunicazione tra macchine,
il modo formale (Conceptual Graphs
Interchage Form, CGIF) possiede una sintassi
che utilizza coreference labels (etichette di
correlazione) per la rappresentazione degli archi:
[Cat: *x] [Mat: *y]
(On ?x ?y)
I simboli *x e
*y sono chiamati
defining labels (etichette di definizione). I simboli di
corrispondenza ?x e
?y sono le bound labels
(etichette di confine) che indicano i collegamenti alle stesse
istanze di un cat x o di un mat y. Per ridurre
il numero di coreference labels, CGIF permette anche di
annidare i concetti all’interno dei nodi delle relazioni:
(On [Cat] [Mat])
L’immagine della pagina precedente rappresenta direttamente
il CG. Tutte le variazioni
della forma LF e
CGIF sono differenze
stilistiche, ma sono modi logicamente equivalenti di
rappresentare in maniera lineare lo stesso contenuto grafico.
Tutte queste variazioni tengono conto delle grammatiche
LF e
CGIF che sono definite nello standard dei
CG.
CGIF è stato
pensato per trasferimenti tra sistemi computerizzati che
utilizzano i CG come loro
rappresentazione interna. Per la comunicazione con sistemi che
usano altre rappresentazioni interne,
CGIF può essere tradotto in
un altro formalismo logico chiamato
Knowledge Interchange Format (KIF):
(exists ((?x Cat)
(?y Mat)) (On ?x ?y))
Sebbene le rappresentazioni DF,
LF,
CGIF, e KIF
sembrino molto diverse, la loro semantica è definita dagli
stessi fondamenti logici; possono essere tutte tradotte in una
dichiarazione in predicati di calcolo della seguente forma:
(∃x:Cat)(∃y:Mat)on(x,y)
Ciascuna dichiarazione, espressa in una qualunque di queste
notazioni, può essere automaticamente tradotta in una
dichiarazione logica equivalente rappresentata in una
qualunque delle altre forme. Le informazioni stilistiche e di
formattazione possono, comunque, essere perse nella traduzione
da DF,
LF,
CGIF, KIF, a
predicati di calcolo.
Le varie rappresentazioni dei
CG possono essere implementate e tradotte in molti
altri modi, per esempio utilizzando linguaggi derivati da
XML
[