Costruire una mappa |
Comprendere
il meccanismo per la costruzione di una mappa cognitiva è
molto semplice: inizialmente è
necessario costruire delle mappe su argomenti familiari
in modo da apprendere il procedimento e fare un po'
d'esercizio. È importante tener presente che la mappa
cognitiva è dipendente dal contesto
in cui è inserito l'argomento che essa deve rappresentare;
quindi, si deve definire chiaramente il dominio in modo da
consentire la facile determinazione della gerarchia tra i
concetti.
Di seguito sono indicati i punti principali da seguire
durante la costruzione di una mappa cognitiva:
1.
scegliere l'argomento che la mappa deve illustrare;
2.
determinare i concetti fondamentali dell'argomento scelto
elencandoli in una lista;
3.
ordinare i concetti inseriti nella lista secondo un criterio
di importanza e/o genericità ed iniziare
a posizionarli nell’area dove si vuole creare la mappa;
4.
iniziare a posizionare i collegamenti tra concetti lasciando
alla fine quelli tra domini gerarchici
differenti; in questo modo si è costruito un prototipo
iniziale della mappa;
5.
rivedere la mappa per effettuare eventuali correzioni,
spostamenti e ritocchi vari.
I punti sopra elencati sono delle
“macro-istruzioni”; ogni punto può infatti
includere delle sottofasi che variano in base al soggetto che
deve costruire la mappa. Nell’ambito didattico, per esempio,
le mappe cognitive sono presentate in modalità differenti in
base al tipo di scuola (elementari o medie-superiori)
frequentata dallo studente.
(Modalità di introduzione delle mappe cognitive nelle
scuole elementari e medie-superiori:
J. D. Novak, D.B.
Gowin, Imparando a imparare, ed. SEI Torino, 1989)
Sviluppando i punti precedentemente introdotti è
possibile costruire una mappa cognitiva d’esempio relativa
all’argomento "piante”:
1.
l’argomento scelto è “le piante”, intese come organismi
vegetali;
2.
i concetti fondamentali sono riportati nell’immagine a lato;
3.
si effettua l’ordinamento dei concetti e si cominciano a
posizionare nella mappa inserendo in
alto i concetti più generali come piante, radici, foglie;
4.
si inseriscono le relazioni partendo dal concetto “piante”,
lasciando per ultimi i collegamenti tra i concetti
appartenenti a domini gerarchici differenti;
5.
la mappa preliminare può ora essere corretta o semplicemente
ritoccata per migliorarne l’aspetto grafico e
quindi la comprensione; il risultato è la seguente mappa
cognitiva.

La mappa realizzata avrebbe potuto avere una diversa
struttura grafica, avrebbe potuto contenere concetti diversi
da quelli rappresentati ed avrebbe anche potuto avere diverse
relazioni. Questo fa intuire che non
vi è un modo univoco per realizzare una mappa cognitiva
ma vi sono numerose varianti tutte concettualmente corrette.
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