Le
mappe cognitive sono uno strumento per
illustrare nuovi
concetti e per apprendere nuove informazioni. Esse sono
impiegate principalmente in ambito didattico, da insegnanti e
studenti delle scuole medie e superiori, ma sono anche
sfruttate nell’ambito industriale nelle fasi di progettazione
e realizzazione di nuovi prodotti.
Una
mappa cognitiva è una specie di grafo in cui sono presenti due
tipi di elementi:

i concetti e le
relazioni. I concetti
possono essere la percezione di un evento, di un oggetto, di
un insieme di oggetti o eventi ecc; essi sono graficamente
rappresentati racchiusi all’interno di forme geometriche come
rettangoli e ovali. Le relazioni sono indicate per mezzo di
linee o frecce solitamente etichettate; l’etichetta di una
relazione esprime in modo diretto il tipo di collegamento che
c’è tra due concetti ed è quasi sempre costituita da una
parola o da un gruppo di parole, ma potrebbe anche
essere
sostituita con un simbolo.
Nella sua forma più semplice una mappa cognitiva è costituita
da due concetti, collegati per mezzo di una relazione:
nell'esempio a lato, i concetti sono “Piante” e “Foglie”, mentre
la relazione che intercorre fra le due nozioni è la parola
“hanno”. Una mappa cognitiva può anche svilupparsi attorno ad
un concetto principale chiamato “main idea” (idea basilare);
in questo caso la main idea viene rappresentata in modo
diverso rispetto agli altri concetti affinché possa essere
distinta.
L’analisi delle mappe cognitive porta a determinare molte
caratteristiche interessanti, le più importanti sono le
seguenti:
la grafica: le mappe
cognitive esprimono concetti e relazioni attraverso l’ausilio
di elementi grafici, come rettangoli, ovali, linee e frecce;
la gerarchia: una mappa
cognitiva è in grado di esprimere concetti strutturati in
forma gerarchica; la visualizzazione grafica permette,
infatti, di mostrare chiaramente un preciso ordine tra i
diversi concetti; solitamente nella parte superiore della
mappa vengono collocati i concetti più generali, mentre nelle
parti inferiori sono inseriti quelli particolari; le linee incrociate: le
mappe cognitive possono avere anche relazioni incrociate,
rappresentate da linee che si sovrappongono; questi
collegamenti permettono di illustrare relazioni tra concetti
appartenenti a diversi livelli gerarchici.
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Immagine tratta
dall'articolo di J. D. Novak,
"The theory underlying
concept maps
and how to construct them"
e tradotta in italiano.
(http://cmap.coginst.uwf.edu/info/)
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Studi effettuati sulle mappe cognitive hanno dimostrato che
una buona mappa deve possedere sia una
struttura gerarchica
sia delle linee incrociate perché proprio questi due elementi
permettono di affrontare l'analisi di un problema in modo
dettagliato ed approfondito. Le relazioni tra concetti sono
tuttavia flessibili, per cui è possibile avere diverse
configurazioni di una stessa mappa.
La figura a destra illustra la mappa cognitiva che descrive le
“mappe cognitive”; analizzando il diagramma si nota che la
main idea è posizionata nella parte superiore della mappa ed è
rappresentata con un rettangolo ombreggiato al cui interno
compare il nome scritto in grassetto, in modo che si possa
distinguere dagli altri concetti; si può notare, inoltre, la
disposizione gerarchica degli altri elementi della mappa e la
presenza delle linee incrociate che indicano un collegamento
tra elementi appartenenti a differenti livelli gerarchici.
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